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May 19 TRATTATO DI FILOSOFIA CAPAREZZIANA RIFLESSIONI e CRITICA PERSONALE SUL SUO ULTIMO CD, LE DIMENSIONI DEL MIO CAOS -"Nel '68 ti infanghi a Woodstock, nel 2008 ti infanga Woodcock." -"Io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera." Queste solo due delle innumerevoli frasi in metrica dell' ultimo cd del cantautore pugliese che ha avuto sempre di più del normale stile Rap. Difatti, i suoi lavori scorsi (tre dischi escluso l'ultimo) sono caratterizzati da una particolare ricerca del suono sia strumentale che campionato e di testi elaborati ed ironici, mai banali, che sorpassano di gran lunga la semplice melodia hip hop campionata e stucchevole di altri cantanti della scena. Cominciando dal primo lavoro, TUTTO CIO' CHE C'E', album spartano di suoni ma dai testi promettenti, per poi passare ai lavori che lo consacreranno nell'olimpo musicale, ossia VERITA' SUPPOSTE e HABEMUS CAPA. L' ultimo album, con mia somma gioia è volato dritto in vetta alle classifiche al quarto posto per un pò, per poi passare all'ottavo, ma comunque classificandosi come uno dei dieci dischi più venduti del periodo. Caparezza o si odia o si ama, c'è poco da ribattere ma da accanito ammiratore ho notato delle differenze nell'ultimo album rispetto agli scorsi due ultimi lavori. I testi sono come sempre formidabili e pungenti anche se meno triviali, ma il sound si affaccia di più sugli strumenti che sull'elettronica. Questo, secondo me, le dà un aria quasi meno demenziale e limitata ma più "da artista", anche se lui si definisce un "cazzaro", da sempre. Nell'ultimo cd appaiono di meno i ritmi campionati e le melodie digitali, mentre la chitarra, il basso e la batteria acustica la fanno quasi da padrone, eccezione per "Pimpami la storia", quarto brano forse un pò troppo spartano. Comunque, nonostante questa scelta, il cd si presenta pieno di idee, sopratutto dal punto di vista degli scritti musicati, sempre intinti di aforismi e giochi di parole. Tra i vari brani, quelli che meritano particolarmente, secondo me, sono:
(Ah Capa! l'hai fatto apposta??) Non perdetevi il Live a Sommacampagna il 20 Giugno! costo biglietto: 14,50 euro. E ora gustatevi il video di EROE: April 27 MABOCHISSA' presenta "BRANCOLANDO NEL BUIO" , la nuova commedia teatrale 2008Tra i miei più svariati hobby vi è quello del teatro; una passione sorta in tenera età quando, per non andare a scuola, mi improvvisavo lebbroso o affetto da malaria combattendo tra la vita e la morte in modo molto artistico. Bhè, bando alle ciance, sono lieto di annunciarvi il nuovo spettacolo della stagione 2008 della compagnia teatrale MABOCHISSA': PROSSIMO APPUNTAMENTO, SABATO 17 MAGGIO ORE 20:45 AL TEATRO CENTRALE DI SAN BONIFACIO (VERONA) Siate numerosi! La compagnia teatrale MABOCHISSA' è attiva dal '93 nel territorio veneto e ha all'attivo oltre dodici produzioni teatrali. Per ulteriori ed eventuali informazioni visitate il sito http://www.mabochissa.it/
April 26 Un saluto irriverente al 2008 Si, l'anno 2008 è un anno parecchio importante per me... novità, cambiamenti e varie vicissitudini, anche anomale, hanno fatto partorire dentro di me parecchie riflessioni ed eccomi qua, novello Blogger! Ecco perché preferisco salutare il 2007 con una vena di istrionismo che penso non guasti e, per questo, mi affido all'idea di vita di The Goon un personaggio "amaramente" demenziale, nato da macchie d'inchiostro su strisce di carta americane quasi dieci anni fà. Creato nel 1999 dalla surreale penna di Eric Powell (uno che sembra un incrocio tra Michael Moore e Giuliano Ferrara), The Goon è uno dei personaggi fumettistici odierni più affascinanti e trash allo stesso tempo. Un omone grande grosso, dotato di pugno proibito alla "Bud Spencer", orfano di padre e abbandonato dalla madre,che viene allevato da sua Zia Kizzie, donna-forzuta che lavora in un circo itinerante. Tutto scorre felice fino a quando Labrazio, un temuto Gangster, si nasconde nel circo dalla polizia che, scovandolo apre uno scontro a fuoco dove il mafioso spara alla madre, accorsa a proteggere Goon. Da quel momento Goon, imperversato da una profonda rabbia uccide Labrazio e si spaccia alla gente per il suo esattore alle persone che avevano un conto aperto col mafioso. Nello stesso momento, dall'altra parte della città vive Houstus, un contadino che, per non patire la fame, accetta il macabro lavoro su commissione del predicatore(un personaggio semi-zombie) di disseppellire cadaveri; da quel momento una lebbra misteriosa e infettiva lo intacca, mandandolo in putrefazione. Morale: Oggi il quartiere di Lonely St. pullula di Zombie e Goon, assieme al fidato amico Franky, si divertono a disinfettare la città, spiaccicando più morti viventi possibili. Conobbi The Goon per caso, in una fumetteria a Vicenza e fu subito amore a prima vista. Il mix di ironia alla Monty Python, diluita nella violenza splatter e sullo sfondo di una città eternamente buia, piena di bettole vicino al porto ed esalazioni perenni da noir anni '30-'40 ne fanno un opera di insana goliardia. Un capolavoro insomma, anche se i malati al cuore e le checchine schizzinose dovrebbero astenersi. Qual modo per salutare tutti con The Goon, dato che questo è sia il mio che il suo anno. Insomma, "2008 the year of The Goon"! |
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